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Lapidario

Il cortile e il corridoio del Palazzo ospitano i materiali lapidei, epigrafici e scultorei rinvenuti nell’area archeologica di Pian Volpello.
Molti dei materiali qui accolti provengono dagli scavi regolari del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna e della Soprintendenza Archeologica per le Marche, alcuni, invece, sono di incerta provenienza.

Nel corridoio di accesso, collocate lungo le pareti, trovano posto alcune iscrizioni. Si segnala per l’estremo interesse documentario il frammento, rinvenuto all’interno della domus dei Coiedii, che ricorda la carriera politica e militare di Lucio Coiedio Candido, esponente illustre della famiglia proprietaria della casa. Il testo lacunoso è integrabile con l’analoga epigrafe completa che doveva essere collocata in un’area pubblica della città di Suasa.

Di grande rilievo per la conoscenza della geografia politica di Suasa è Il cippo confinario della metà del I sec. d.C. che annota all’interno del territorio suasano la presenza di una enclavedella colonia di Pisaurum.

Sul fondo del corridoio è collocato un elemento architettonico di calcare bianco decorato con fregio a girali databile alla tarda età repubblicana – prima età imperiale che doveva fare parte di un monumento funerario “a dado”.

Nel cortile, sotto la loggetta, è collocata la stele funeraria, di età tiberiana, di Safinia Prima, mentre, a fianco, è posta una statua, a carattere funerario, femminile acefala, in calcare bianco. La figura veste una lunga tunica su cui è avvolta attorno al busto un’ampia palla.

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